NOTE LIBELLI PAMPHLET

 

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Alfredo Morosetti –  LA GRANDE TRASFORMAZIONE POSITIVA
Pag. 52 – Formato epub 
 Un mondo perfetto, un mondo senza ingiustizie, un mondo felice, un mondo senza donne…
Un racconto apocalittico, da leggere tutto di un fiato, in attesa delle necessarie trasformazioni scientifiche che ci libereranno dei tanti limiti che ancora rendono la nostra vita infelice.
FILOSOFIA – ALFREDO MOROSETTI scarica pdf

La domanda è abituale; ritorna sempre uguale di epoca in epoca, la risposta è ellittica. Insomma, che cos’è la filosofia? e poi, in subordine, a che cosa serve? Non entriamo nel merito, constatiamo, piuttosto, che se la domanda continua ad essere posta, le risposte trovate sono state tutte insufficienti, mediocri, probabilmente fuorvianti. E ancora, se rispondere alla domanda non si riesce, perché non lasciare stare; oppure, perché non consolarsi con la considerazione che tutto è relativo e che, perciò, ogni punto di riferimento dato per scontato vale quello che vale, e cioè soltanto il momento in cui ciò che ci è sembrato utile o comodo prenderlo per buono.

Tuttavia, potremmo allora dire che quello che rimane costante, riguardo al senso della filosofia, è proprio l’eternità della domanda intorno al suo senso, ma questo circolo vizioso, se pensato in modo rigoroso, ci porta molto lontano e molto vicino al nostro tempo, dal momento che oggi, da più parti, si sostiene che la filosofia non è una teoria, non è un sistema, non è una dottrina conclusiva, bensì una pratica, un desiderio mai esaurito di rivolgere il linguaggio contro il linguaggio, affinché ci dica di più di quanto usualmente è stato educato a dire. Ma se guardiamo il problema da quest’ottica, non possiamo fare a meno di domandarci come mai la filosofia è essenzialmente, se non esclusivamente, un modo di pensare (non una disciplina, come sembrerebbe più facile dire) della cultura occidentale, se per cultura occidentale intendiamo i popoli che hanno pensato e hanno voluto vivere ‘alla greca’. Certo, speculazioni di indubbia profondità, di potente suggestione, le troviamo in India, in Cina, e possiamo dire chebuona parte della cultura teologica dell’Islam trova il suo impianto nella lettura dei testi platonici e aristotelici. Tuttavia, non c’è dubbio che quelle espressioni del sapere non sono ‘filosofia’; sono altro, e non ha nemmeno senso dire se meglio o peggio, in quanto non sono confrontabili, non appartengono allo stesso piano di realtà. E per un motivo molto semplice: perché rispondono ad un’intenzione diversa; sono mosse da una motivazione diversa.

 

PENSIERI – scarica epub 

Alfredo Morosetti – PENSIERI
Formato 18X29 – Pag. 76 – Formato Epub  

Ci sono frasi che spaccano le parole, come certi sassi le noci, e mostrano cosa nascondono nel loro guscio, e altre che scivolano sulle parole rendendole ancora più viscide di uno scoglio coperto di alghe.
 

TECNICA DI UN COLPO DI STATO – SCARICA EPUB

 

Alfredo Morosetti  – TECNICA DI UN COLPO DI STATO
Copyright 2003 © Dutch Comm. &Editing – via G. Banfi 4 – 2042 Milano

 

Questo scritto è un resoconto di alcuni eventi di cronaca accompagnati da elementi di analisi teorica che ritraggono le ragioni di un’operazione politica senza precedenti per raffinatezza tattica e strategica: la soppressione del sistema politico della rappresentanza, basato sui partiti di formazione e ispirazione resistenziale, da parte del sistema della non rappresentanza che detiene le effettive leve del potere: la burocrazia di stato. Più ancora, offre una spiegazione plausibile delle ragioni per cui il sistema della rappresentanza parlamentare, tollerato per quasi un cinquantennio da questo stesso apparato burocratico sia stato improvvisamente e brutalmente messo fuori gioco, quasi che solo all’inizio degli anni ’90 si avesse notizia di operazioni illegali di finanziamento dei partiti e solo allora la cosa venisse considerata assolutamente intollerabile da chi ha il compito di tutelare la legalità.

Viene analizzata, inoltre, la situazione politico-istituzionale che si è creata in seguito alla formazione – probabilmente non prevista da chi ha progettato e diretto il colpo di stato – di un sistema politico bipolare, ovviamente, poiché siamo in Italia, largamente imperfetto. In particolare si mette in evidenza l’elemento che caratterizza un sistema bipolare: la personalizzazione dello scontro elettorale con la sua conseguenza precipua di definire precise responsabilità nella attuazione o meno delle promesse elettorali. Paradossalmente questa specificità tipica dei sistemi bipolari mette in grave difficoltà la stessa alta burocrazia di Stato che da sempre detiene poteri sostanziali senza dover rispondere di essi. Infatti, dovendo i politici eletti rendere conto dei risultati della loro attività non possono non entrare in conflitto con i detentori dei poteri forti, nella misura in cui questi intralciano o si contrappongono alle scelte prese nella direzione che consentirà ai politici di onorare le loro promesse e salvaguardare la propria immagine.

MEMORIE DAL CORNICIONE DEL GRATTACIELO -SCARICA EPUB

Alfredo Morosetti – MEMORIE DAL CORNICIONE DEL GRATTACIELO
Copyright 2003 © Dutch Comm. &Editing – via G. Banfi 4 – 2042 Milano

 

Le quattro sezioni in cui è diviso questo lavoro sono più che altro dei vaghi segnalibro che servono a tenere vicini scritti che hanno qualche consonanza, ma in realtà si tratta di qualcosa di abbastanza pretestuoso, perché il tema di questi scritti è uno soltanto ed è consono al titolo del volume, “Memorie dal cornicione del grattacielo”. Il tema generale e ricorrente è quello infatti del guardare dall’alto di un cornicione il marciapiede laggiù in basso. Siamo al momento finale di una civilizzazione, quella laico – progressista, che ha avuto nella scienza e nella visione ingegneristica dell’agire sociale gli idoli della sua superstizione. Oggi è un serpente che ha inghiottito un puntaspilli credendolo un topo. Si dibatte, sputando e defecando sangue, la sua fine è vicina, ma come tutti i serpenti è duro a morire. Nella sua follia autodistruttiva ha cancellato il senso comune. Ha affermato che a primavera le foglie non sono verdi, che si tratta di un pregiudizio. Così allora la donna è un uomo disconosciuto, l’invertito un martire della libertà, il negro il nuovo Adamo nel Paradiso Terrestre, il nome del padre, l’odioso epiteto di un patriarca, il nome della madre, quello di una schiava volontaria che ha rinunciato a far valere i suoi diritti sociali. Accanto a tutto ciò, la mitologia di complemento, ossia la superstizione che il mercato sia libertà, il Pil l’indice di felicità di un popolo, i consumi la chiave di volta per una vita degna di essere vissuta, il piacere la motivazione che rende sensato lo sforzo di vivere.

Insomma tutti gli ingredienti ideologici e le follie concettuali di una civiltà arrivata all’estremo limite delle sue possibilità e incapace di guardare se stessa con un minimo di autoironia unita al senso del tragico. Vive una tragedia, ma siccome in Europa il senso del tragico si è slabbrato e dissolto con l’istruzione obbligatoria di Stato e in USA non è mai arrivato per incompatibilità, si vive lo stato di fatto secondo canoni interpretativi, ricavati da schemi ideologici ottocenteschi. Gli unici a disposizione. Quelli della lotta per il progresso contro l’ottusa visione reazionaria delle cose; quelli del laicismo materialista contro l’odiosa insensatezza della superstizione religiosa; quelli dello sviluppo economico come panacea di ogni male e come strumento di comprensione di ogni fenomeno umano.

LINGUacce EUROPEE. scarica pdf

Alfredo Morosetti 

LINGUACCE EUROPEE
Tutto ciò che gli Europei hanno da dirsi senza peli sulla lingua

  

“Fatta l’Europa, ora s’ha da fare gli Europei!” Avrebbe potuto dire, se rinato ai nostri giorni, un noto statista piemontese del XIX secolo, che diede un certo contributo all’unità d’Italia.

Gli Italiani sono stati fatti con il ferro, con il fuoco e con le tasse, e bisogna dire che il risultato, tutto sommato, non esalta. Ad ogni modo si trattava, per la più parte, di gente sparsa per i campi e ignara di tutto, persino delle più elementari nozioni di una sana e corretta alimentazione, al punto che spesso saltava del tutto il pasto oppure preferiva polenta con maccheroni o maccheroni al sugo di polenta. Non fu, quindi, un’operazione particolarmente impegnativa, né particolarmente brillante. I paesani, abituati a tremare con il cappello in mano davanti ai padroni, accolsero in linea di massima le imposizioni che venivano dall’alto con rassegnazione e, a volte, persino con lo spirito grato di chi riceve un dono di incommensurabile valore, sebbene incomprensibile a causa della propria ignominiosa ignoranza.

Gli Europei dei nostri giorni sono invece gente molto cittadina e molto ammodo, cresciuta a miele di campo selvatico e yogurt biologico, istruita perbenino nelle scuole del buon senso statalino e assolutamente avversa ad ogni volo pindarico che la distragga dall’amato tavolino grazie al quale si traggono i soldini per mangiare yogurt sano e miele ai fiori di bosco. Dunque sembrerebbe che un civile accordo per unire sforzi e i modesti sogni impiegatizi non dovrebbe essere difficile. Qualche contabile, qualche abile mediatore, ed ecco fatta la bella Europa dimentica delle recenti e delle antiche diatribe, forte di un razionale senso della convenienza, lontana da fanfare e proclami ideologici, unita saldamente da un forte spirito pensionatizio.

Eppure, a ben guardare, persino il più fortunato matrimonio d’interesse lascia sempre l’amaro in bocca e soprattutto promette sempre velenosi bocconi da ingoiare senza tanti complimenti. Figuriamoci allora se gente abituata, prima di ingollare un cucchiaino di alcunché, a verificare composizioni chimiche, date di scadenza, percentuali nutrizionali, potrà accettare ad occhi chiusi la vicinanza di gente che per tanto tempo ha detestato e disprezzato nel profondo del cuore.

Questo volumetto è una specie di memoriale del convenientemente rimosso che viene in aiuto a chi vuole aggirarsi nei labirinti della Nuova Europa, evitando di lasciarsi prendere da entusiasmi e fratellanze di facciata, rinfrescando, invece, la memoria circa le opinioni correnti che i più rappresentativi uomini d’ingegno d’Europa hanno voluto consegnare alla memoria delle future generazioni circa le attitudini e le qualità dei popoli ai quali hanno appartenuto e di quelli che hanno avuto modo di osservare da vicino.

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