YES, THE DOCTOR STRANAMORE IS IN

Nella composizione di un giallo vi è una regola aurea: se compare una pistola, questa deve, prima o poi, sparare. Lo stesso nella composizione di un virus. Sappiamo che è stato ‘composto’ in laboratorio; dicono che è scappato. Ma che senso ha preparare un prodotto ad alto contenuto tecnologico, se poi non lo si può sperimentare? Persino quando producono una bomba atomica, la vogliono sperimentare, cioè vedere in pratica l’effetto che fa. Figurarsi avere preparato una fialetta con dentro un virus artificiale che dovrebbe procurare una polmonite a individui dal sistema immunitario compromesso. Se non provi, non sai se funziona davvero. E poi come mai un’idea simile? Ossia prendere spunto dall’aviaria, tanto strombazzata, che però è stato un fiasco, e vedere se c’è modo di far meglio. Si, si è potuto fare meglio. Del resto sono anni che le multinazionali farmaceutiche e i laboratori di genetica lavorano sodo sui virus influenzali e sfornano vaccini e simil vaccini. In questo caso si è avuto modo di fare ancora meglio, cioè trovare strade nuove, ad esempio quella dei sieri che sviluppano messaggi genetici.
Nel mondo piccolo della piccola gente, è stata una cospirazione per guadagnare un mucchio di soldi. Ma evidentemente è una spiegazione per ciabattini. Loro, le industrie, sono solo il mezzo. Lo scopo è ben altro. E’ una rivoluzione culturale progettata a freddo. Il primo passo è creare un precedente, ossia garantire l’accesso illimitato al corpo di chiunque. Poter entrare nel corpo dei sudditi col loro stesso consenso, in nome di un bene superiore: la salute pubblica. Tu infetti, dunque sei un pericolo pubblico, ergo perdi il diritto al possesso del corpo e lo cedi ad un ente politico che è in grado di trattarlo nel modo giusto affinché non sia un pericolo per nessuno. Dopo avere tolto il possesso del denaro ai legittimi proprietari, dopo aver inventato il modo di controllare ogni nostra idea e opinione tramite dei giochini elettronici e informatici, dunque dopo aver espropriato chiunque del diritto alla privacy, dopo avere preteso il diritto di controllare tramite telecamere, gps, aggeggi informatici la posizione di chiunque si muova in auto o semplicemente si muova, grazie ad uno smartphone, dopo aver creato un apparato di condizionamento ideologico e comportamentale a tappeto, grazie alle scuole di regime e ai mezzi di moralizzazione di massa (l’informazione, in senso ampio, oggi ha lo scopo di avvertirti su cosa è bene e male, cosa è ammissibile e inammissibile, cosa si deve pensare e cosa si deve non pensare), siamo arrivati all’esproprio del corpo.
Perché una cosa del genere? Perché generare una società di automi eterodiretti, totalmente controllati dalla sala di regia e comando? Perché aver voluto trasformare l’umanità in un branco foche ammaestrate che saltano nel cerchio al fischio del domatore?
Ci sono due fattori concomitanti. Uno fondamentale, interiore, intrinseco alla natura stessa della civiltà delle macchine e della tecnica; l’altro accidentale o esteriore, legato alla contingenza di non poco conto per la quale le risorse sono limitate e la complessità delle contraddizioni è tale, che lascia poche speranze di uno sviluppo illimitato dei consumi, come ragione di fondo per continuare a dare senso alla vita. Il mito, o narrazione fondamentale, con cui il sistema ha fino ad ieri legittimato se stesso agli occhi dei semplici: oggi tu mangi un piatto di minestra, domani tuo figlio ne mangerà due, dopodomani tuo nipote mangerà minestra e aragosta. Cazzo frega a me cosa mangerà mio nipote …. Ma questo è un altro discorso.
Il fattore interiore o intrinseco è espressione della natura stessa del sistema. E’ un sistema macchina o meccanico e la caratteristica di una macchina è la riduzione della sua complessità a parti che lavorano in sincronia secondo modi totalmente previsti dalla macchina stessa. E’ un mondo dove non ci sono persone o individui, ma pezzi e pezzi di ricambio. E’ un mondo nel quale tutto funziona, dove non sono ammissibili divagazioni o sorprese. E’ dunque un mondo che ha come idea somma di bene la prevedibilità, ossia il fatto che la macchina prevedibilmente non si incepperà. E’ l’Unione sovietica, è il mondo Apple, Google e Stranamore.

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